Suckerfish

Prodotti biologici del Parco

  • Agnello del parco
    La carne di agnello del Parco è magra e ha consistenza tenera e compatta; la colorazione è rosea, il sapore delicato e un po’ dolce. Le metodiche di lavorazione sono ben delineate e caratteristiche. L’allevamento degli ovini all’interno del parco è prevalentemente di tipo semibrado; l’alimentazione è principalmente a base di fieno, foraggio fresco e cereali. La tradizionalità e la tipicità del prodotto sono legate alla razza, l’agnello massese, alla tecnica di allevamento semibrado e all’alimentazione degli animali.
     
  • Carne bovina del parco

    Carne bovina di Mucco Pisano

    Ottenuta prevalentemente da bovini Limousine e dai vitelloni della caratteristica “Mucca pisana” originaria del litorale pisano e annoverata tra le razze locali a rischio di estinzione, tradizionalmente a triplice attitudine, la Mucca Pisana mantiene tutt'oggi le sue caratteristiche (forza lavoro, latte e carne) particolarmente mansueta e con una spiccata attitudine di nutrice, alleva vitelli con buone masse muscolari per la produzione di carne pregiata. L’allevamento è diffuso nella Tenuta di Coltano, di San Rossore e di Migliarino. La carne di Mucca Pisana, una razza derivata da un incrocio tra una razza autoctona e la razza Bruna Alpina, importata nella provincia di Pisa verso la metà del 1700 ad opera dei Lorena, è caratterizzata da un sapore marcato, è tenera e di colore rosso chiaro negli esemplari più giovani, compatta e più scura in quelli di 18-20 mesi. La mucca pisana si alleva nella zona di Pisa ed in particolare nel territorio del Parco. La qualità della sua carne, garantita da severi controlli, deriva dalla tecnica di allevamento e dalla cura nell’alimentazione.
     
  • Insaccati

    Salsicce di Mucco Pisano

    Con la carne proveniente dagli allevamenti all’interno del parco vengono prodotti anche alcuni tipi di insaccati:
    • Bresaola di mucco: viene ricavata da una parte nobile e cioè dal quarto posteriore di Mucca Pisana con l’aggiunta di aromi naturali.
    • Salame di mucco: si ottiene seguendo la tecnica tradizionale con una percentuale di carne 55% bovina (Mucca Pisana) e 45% suina. Viene stagionato per 2 mesi.
    • Salsiccia di mucco: viene ricavata dalle carni della spalla, punta, reale e biancostato macinate e successivamente insaccate secondo il metodo con cui si realizzano le salsicce di suino. Si possono consumare fresche o stagionate.
    • Soppressata di mucco pisano e maiale pisano pesante: è un insaccato ricavato da pezzi grossolani di carne bovina e suina. Per l’insaccatura viene usato un telo di seta o un telo di juta.
    Tutti gli insaccati sono prodotti utilizzando carni provenienti dal Parco di Migliarino San Rossore Massaciuccoli.
     
  • Miele biologico di spiaggia

    Miele biologico di spiaggia

    Si ottiene disponendo le arnie in prossimità delle spiagge dove cresce rigoglioso il “camuciolo” (Helichrysum stoechas) e dove fioriscono nel periodo primaverile-estivo molte specie pioniere e rare della flora degli arenili. Gli oli essenziali del camuciolo donano al miele di spiaggia il caratteristico profumo e aroma “marino”. Studi specifici hanno dimostrato l’alta qualità del prodotto e la presenza di importanti elementi nutrizionali. Il miele di spiaggia ha un colore chiaro-ambrato, è trasparente e molto fluido.
     
  • Pasta biologica del parco

    Pasta biologica

    Caratteristiche della pasta
    La Pasta biologica è il prodotto di più recente introduzione tra tutti quelli del Parco, ma si distingue immediatamente per le sue caratteristiche organolettiche dovute ai particolari processi produttivi e per la sua certificazione “da agricoltura biologica”. Attualmente è disponibile in tre formati: le “Liane del Parco”, a forma di strozzapreti, i “Nidi di San Rossore”, spaghetti avvolti a nido e le caratteristiche pappardelle denominate le “Onde del Gombo”.

    Produzione della pasta
    La Pasta biologica del Parco è prodotta da grano duro di particolari varietà coltivato nei terreni della Tenuta di San Rossore secondo le metodologie dell’agricoltura biologica. La farina, ottenuta con macinazione a pietra secondo metodi antichi e naturali, conserva tutte le qualità organolettiche del grano e dona ala pasta il suo classico colore “scuro”. La lavorazione artigianale con trafile in bronzo e il processo di lenta essiccazione della pasta a basse temperature contribuiscono a migliorarne la qualità e la conservazione del sapore nel tempo.
     
  • Pecorino del parco

    Pecorino del parco

    Nasce dalla grande tradizione Toscana, ottenuto dal latte di ovini prevalentemente di razza Massese, allevati secondo le regole della pastorizia tradizionale e controllati sotto il profilo igienico sanitario, alimentati ai pascoli presenti nel territorio del Parco, non subiscono trattamenti terapeutici che possano inficiare le caratteristiche del prodotto finale che risulta gradevole e di buona qualità.
     
  • Pesto biologico (con il contributo del parco delle cinque terre che conferisce il basilico)
     
  • Pinolo biologico del parco

    Pinoli biologici del Parco

    I pinoli biologici prodotti nelle estese pinete del Parco non subiscono trattamenti chimici e sono estratti dalle pigne con metodologie tradizionali e naturali che mantengono inalterate le proprietà organolettiche e quindi le proprietà della mandorla.
    Per tali motivi possono fregiarsi della denominazione di pinolo biologico, garantita dall'AIAB (l'Associazione Italiana Agricoltura Biologica). È il primo pinolo notificato in Europa come biologico.
    Per ottenere 35 chili di pinoli sgusciati occorrono 10 quintali di pigne.
     
  • Ricotta di pecora del parco