Prodotti tipici e di qualità del Parco
- Amaro di Coltano
È un amaro ottenuto dalla trasformazione di erbe aromatiche e officinali che crescono anche sui prati naturali della tenuta di Coltano e che forniscono al liquore un aroma caratteristico piuttosto gradevole.
La particolare attenzione dedicata alla confezione, ed in particolare all’etichetta, che raffigura un edificio limitrofo alla Villa Medicea contornato da piante di Pino domestico, mettono in risalto lo stretto legame del prodotto con il territorio del Parco.
- Carne di cinghiale e daino del parco
- Cioccolatino “Migliarino”
È prodotto amalgamando pinoli e finissimo cioccolato fondente, al latte e bianco.
- Cioccolato al miele di spiaggia
- Crema al pinolo
- Formaggio al pesto
- Funghi
All’interno degli estesi boschi del Parco di San Rossore Migliarino Massaciuccoli crescono anche molte specie di funghi, tra i quali spicca sicuramente il Porcino nero (o Moreccio). Il prodotto deve la sua particolarità al fatto di crescere spontaneamente nei boschi del Parco, caratterizzati da particolari condizioni pedoclimatiche. Il clima e il terreno influiscono sia sulla qualità del prodotto, il cui aroma ricorda quello del sottobosco, sia sulla sua quantità, dal momento che stagioni poco umide e poco piovose ne comportano una minore presenza. Vengono consumati freschi, essiccati o sott’olio.
- Lame di fuori (cantuccino con pinoli)
- Latte di qualità e gelato del parco
- Olio del parco
- Ortaggi compresi nel repertorio delle risorse genetiche autoctone: Pomodoro Pisanello, Zucchina mora pisana, Piattella pisana.
Coltivati con il minimo impiego di fitofarmaci nel rispetto dell’ambiente e della salute dell’uomo.
- Ortaggi e frutta di qualità provenienti da agricoltura integrata: spinacio, cavolo, melone pesche, mele ecc.
Coltivati con il minimo impiego di fitofarmaci nel rispetto dell’ambiente e della salute dell’uomo.
- Pasticcino “Kinzica”
Questo dolce prende il nome “Kinzica” dalla mitica eroina pisana che riusci ad avvertire la cittadinanza dell’arrivo degli invasori.
È un pasticcino a forma di palla, fatto con pasta di pinoli del parco. Molto morbido e spugnoso, è spolverato con zucchero a velo e avvolto da pinoli interi su tutta la superficie.
L’ impasto deriva da una opportuna lavorazione dei pinoli biologici del Parco con il Miele di spiaggia del Parco, che conferiscono al dolcetto un particolare sapore e l’aroma di resina.
- Ragù di mucco pisano
- Torta co’ bischeri
La torta co' bischeri o torta co' becchi è un dolce tipico di Pisa e di Lucca. Ha la forma di una crostata di pasta frolla ripiena di un impasto a base di riso e cioccolata. La versione classica pisana (tipica dei comuni di San Giuliano Terme e Vecchiano) è fatta coprendo completamente la superficie di una teglia circolare con uno strato di pasta frolla facendo in modo che la pasta frolla debordi abbondantemente. Il tutto viene poi riempito di un impasto a base di riso cotto nel latte, uova, cioccolata, uvetta, pinoli, frutta candita e aromatizzato con cannella e liquore (rum, Strega o altro). La pasta frolla che deborda dalla teglia viene ripiegata sul bordo dell'impasto a piccoli lembi con la forma tipica di beccucci talvolta a punta e guarnita con alcune striscine di pasta frolla a rombo come fosse una crostata, secondo i gusti la si può trovare anche cosparsa di zucchero vanigliato.
I "bischeri" dai quali la torta prende il nome pisano sono i ripiegamenti di pasta frolla dell'impasto realizzati sul margine esterno della torta. Gli stessi ripiegamenti di pasta frolla dell'impasto sono detti a Lucca "becchi", dai quali la torta prende il nome lucchese.







