Attività Forestali

Nel Parco ci sono 8869 ettari di boschi, ma solo quelli della Tenuta di San Rossore sono gestiti direttamente dal Parco. Le altre superfici boscate sono gestite dalle rispettive proprietà.
Ovviamente tutti questi boschi, di proprietà pubblica o privata, sono soggetti al vincolo ambientale e al vincolo idrogeologico, perciò per ogni attività di coltivazione del bosco la proprietà deve richiedere (e ottenere) il Nulla Osta del Parco.
Le proprietà forestali di superficie superiore a 100 ettari devono, per legge, essere gestite secondo un Piano di gestione forestale, di durata almeno decennale, redatti da Tecnici competenti (forestali) sulla base di uno studio sulla storia dei boschi e sulla vegetazione e struttura forestale e le sue dinamiche. Gli interventi selvicolturali (tagli di rinnovazione, diradamenti, ecc) sono programmati nel decennio o nel quindicennio secondo il tipo di bosco, la funzione prevalente (produttiva, naturalistica, paesaggistica, protettiva) e l’urgenza.
I Piani di gestione forestale sono approvati con un complesso iter che comprende eventuale Studio e Valutazione d’Incidenza (se ricadono in SIC/ZPS), Nulla osta del Parco e approvazione della Provincia. Una volta che il Piano è in vigore, le Proprietà devono attenersi (salvo casi eccezionali come fitopatie, eventi meteorologici…) a quanto loro stesse hanno programmato.
Tutte le attività si svolgono prevalentemente in autunno e inverno e sono seguite dal personale tecnico e di vigilanza dell’Ente Parco.




