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Visitare il Parco: Tenuta di San Rossore

Informazioni

L'ingresso alla Tenuta di San Rossore è gratuito

Nei giorni festivi la Tenuta è aperta al pubblico limitatamente alle zone di libero accesso appositamente segnalate, con il seguente orario:
• nel periodo Novembre - Marzo dalle 8 alle 17.30
• nel periodo Aprile - Ottobre dalle 8 alle 19.30

Nei giorni feriali è consentito l’accesso al pubblico con i medesimi orari dei giorni festivi, nell’area della Rotonda, Cascine Vecchie, l’Ippodromo e la Sterpaia. In tale giorni i veicoli a motore dei visitatori potranno entrare solo dal Ponte alle Trombe, ed essere lasciati:
• nell’apposito parcheggio attiguo all’area dell’Ippodromo,
• nell’area appositamente segnalata a parcheggio in prossimità del Centro Visitatori della Sterpaia,
• nell’area a servizio del Centro Visite di Cascine Vecchie, antistante la pesa.
• Ai lati della strada, come da prescrizioni sopra indicate, che va dal ponte sul Fiume Morto Nuovo fino alla Sterpaia (non oltrepassando la transenna ubicata in loco).

Le autovetture dei soggetti diversamente abili, muniti di apposito contrassegno, possono percorrere la Via del Gombo fino a raggiungere il percorso “Sabrina Bulleri”. Nei giorni festivi possono richiedere, tramite il personale in servizio al Ponte alle Trombe, l’apertura dello sbarramento ubicato sulla Via Del Gombo.

La Tenuta di San Rossore costituisce, con i suoi 4800 ha di superficie, il più importante ambiente naturale all’interno del Parco. Il nome della Tenuta ha origine dalla deformazione lessicale di Lussorio, martire cristiano ucciso in Sardegna sotto Diocleziano, i cui resti nel 1080 furono trasportati a Pisa nella chiesa che sorgeva presso l’attuale località Cascine Nuove. Nel Medioevo il territorio fu donato da Enrico IV al Capitolo dei Canonici di Pisa, che ne mantenne il possesso fino all’avvento dei Lorena, limitandosi allo sfruttamento delle risorse naturali ed alla costruzione di edifici religiosi. Nella metà del Settecento i Lorena, succeduti ai Medici nel governo del Granducato, per rispondere alla crescente necessità di legname da costruzione, avviarono un’azione di riforestazione con l’impianto di querce, frassini ed olmi nelle zone più basse e umide e di lecci e pini domestici sulle dune e su alcune aree a pascolo. Fu iniziato inoltre il riassetto idraulico complessivo della Tenuta, comprendente anche la colmata delle principali zone umide.

San Rossore - Martin pescatore (Foto Barbuti)

Con l’Unità d’Italia, i Savoia, venuti in possesso della tenuta nel 1862, si adoperarono per completare la riorganizzazione del territorio, nonché dell’urbanistica. Modificarono gli edifici esistenti, edificarono nuove strutture ne fecero la loro residenza estiva e riserva esclusiva di caccia. Quasi tutte le strutture architettoniche furono distrutte nell’ultimo conflitto mondiale. Caduta la monarchia, la Tenuta entrò a far parte del demanio e nel 1957 fu assegnata alla Presidenza della Repubblica. Nel 1999 è stata promulgata una legge che ha sancito il passaggio definitivo della gestione della Tenuta alla Regione Toscana e quindi all’Ente Parco. La Tenuta di San Rossore costituisce il più significativo residuo delle foresta planiziaria “Selva Palatina” che, fino al Medioevo, si estendeva lungo la costa toscana dalla foce del Magra all’attuale limite litoraneo sud della provincia di Pisa. I confini della Tenuta sono individuati a Nord dal Serchio, ad Est dalla città di Pisa (precisamente fossa Cuccia), a Sud dall’Arno e ad Ovest dal Mar Ligure. È una vasta pianura alluvionale, inizialmente colonizzata da caducifoglie quali farnie, frassini, olmi, ontani, pioppi e poi da conifere come il pino marittimo, che hanno quasi del tutto sostituito la preesistente vegetazione di tipo nordico. La vegetazione spontanea si è molto differenziata secondo le zone: nei “tomboli” (dune antiche mobilizzate e colonizzate da vegetazione di tipo mediterrraneo) si caratterizza come sub mediterranea con la lecceta-pinetata, nelle “lame” (terreni depressi che si trasformano in palude o acquitrino per il ristagno di acque temporaneo o perenne anche a causa della superficialità della falda freatica) come bosco meso-igrofilo (bosco sviluppatosi in condizioni di umidità costante grazie alla disponibilità di acqua sul terreno, atipico nel contesto dell’ambiente mediterraneo) di caducifoglie tipiche delle originarie foreste.

Fra gli animali, facilmente osservabili, il daino, spesso in piccoli branchi ed il cinghiale, introdotti quando la tenuta era una Riserva di Caccia, ora in soprannumero. Avvicinandosi alla linea di costa in direzione di Bocca d’Arno si incontrano le zone umide più rinomate: le “Lame di Fuori”, con elevata presenza di avifauna, soprattutto nel periodo di svernamento (anche migliaia di anatidi) e durante la migrazione primaverile (punto privilegiato di sosta per i trampolieri). Lungo tutta la linea di costa tra le foci dei due fiumi la Tenuta è cinta dalle sue alte dune aperte alla minaccia dell’erosione.
 

Centro Visite San Rossore - Visite in carrozza - Visite a cavallo

 

Centro Visite San Rossore

Centro Visite San Rossore

Località Cascine Vecchie
56122 Tenuta di San Rossore - Pisa
Tel. 050.530101 - 533755
Fax 050.3836908
E-mail: visitesr@tin.it
Sito Internet: www.centrovisitesanrossore.it
 

Orari di apertura

Da Marzo a Ottobre
Feriali: 9.00 - 13.00
Sabato, domenica e festivi: 10.00 - 13.00 / 14.00 - 16.00 ora solare
Sabato, domenica e festivi: 10.00 - 13.00 / 16.30 - 18.30 ora legale

Da Novembre a Febbraio
Sabato, domenica e festivi 9.00 - 13.00

Il Centro rimarrà chiuso il 25 - 26 Dicembre e il 1° Gennaio.
 
È possibile usufruire del servizio di noleggio:
biciclette
ciclocarrozzelle
macchine elettriche
Accessibile alle persone disabiliLe ciclocarrozzelle e le macchine elettriche sono accessibili alle persone disabili.
Il Centro Visite è ufficio informazioni, book-shop e punto di ritrovo per le visite guidate e didattiche:
a piedi
in trenino ecologico
in bicicletta
in pullman
 

Escursioni a piedi

Tipologia di visita: con guida ambientale

Passeggiare e ammirare

Durata: da 1 ora e mezza a 2 ore e mezza.

Permette di visitare le zone di maggior pregio ed una osservazione più attenta dei vari ambienti presenti nel territorio. Offre inoltre la possibilità di incontrare daini, cinghiali, volpi, scoiattoli, conigli selvatici… Alcuni itinerari sono totalmente o parzialmente accessibili ai disabili. Gli ambienti della Tenuta: fascia dunale, bosco di pini, bosco di caducifoglie, zone agricole, fiumi.
 

Tramonto a Bocca d’Arno (Foto M. Imbrenda)

Tramonto al mare San Rossore

Durata: 2 ore.
Periodo: da Maggio a Settembre

Escursione guidata con accompagnamento, con un mezzo del Parco. L’itinerario pedonale percorre i vari sentieri interni alla tenuta permettendo di giungere sul mare e attendere il tramonto. Si consiglia ai partecipanti di munirsi di macchina fotografica e tele-obiettivo per le riprese del sole al tramonto ed eventualmente di videocamere. È un’esperienza da provare ed è alla portata di tutti.
 

Riserva Naturale delle Lame di fuori - Lama degli Ontani

Durata: da 4 a 5 ore.
Periodo: escursione adatta ad un numero molto ristretto di persone e per motivi di studio è effettuabile solo su preventiva richiesta e in brevi periodi dell’anno.

San Rossore - Lame (Foto M. Imbrenda)

Il percorso attraversa il bosco ed aree a prevalente vegetazione erbacea, adatto all’avvistamento di fauna e al riconoscimento delle specie dendrologiche e arbustive tipiche di zone umide e dunali. Il visitatore potrà avere una visione su parte della Lama degli Ontani da uno degli osservatori utilizzati per i censimenti degli anatidi svernanti. Nell’acqua delle lame sarà possibile osservare specie comuni, quali germani reali, alzavole, cormorani, garzette, aironi cenerini,.. (visibili durante il periodo invernale). Fra la bassa vegetazione costiera sarà possibile individuare gruppi di cinghiali e daini in pastura. È indispensabile un comportamento particolarmente rispettoso ed adeguato.

A chi è rivolta: a persone particolarmente motivate sotto il profilo naturalistico e ornitologico.
 

Un lungo trekking nella natura

Durata: da 4 a 5 ore (compresa una pausa per pranzo al sacco di 1 ora).
Lunghezza del percorso: 15 Km circa.
Per gruppi non inferiori a 20 unità.

Una giornata immersi nella natura, accompagnati da guide esperte. L’escursione che si sviluppa totalmente su terreno pianeggiante, non presenta difficoltà. Richiede tuttavia un minimo di allenamento per la lunghezza del percorso.

Ambienti della Tenuta: fascia dunale, bosco di pini e lecci, bosco di caducifoglie, ambiente ripariale.
 

Cascine Nuove, Fosso delle Cateratte e Coton Grosso

Durata: 2 ore.

San Rossore - Maschio di daino (Foto M. Imbrenda)

Il percorso parte da Cascine Nuove da cui si attraversa la fascia di prato antistante il bosco e ci si dirige verso un ben conservato e notevole abbeveratoio (un tempo utilizzato per abbeverare i dromedari introdotti a partire dal 1600 dai Granduchi di Toscana) dove si potranno ammirare le fioriture o i funghi stagionali. Non trascureremo di osservare le tracce animali, in particolare del daino e del cinghiale che frequentano assiduamente l’area ed, alzando lo sguardo, potremo riconoscere le principali vette della catena delle Alpi Apuane. Lasciato l’abbeveratoio incontreremo il Fosso delle cateratte abitato da rane rosse e verdi e costeggeremo una recinzione che separa il bosco dalla zona agricola, protetta in questo modo dalle incursioni di daini e cinghiali. Verso nord si apre la foresta planiziaria, parte del percorso ottimale per osservare numerose specie di passeriformi. Segue una lecceta, al di là del bosco che aveva caratterizzato la prima parte del sentiero, ed una zona di grandi pini domestici, pioppi bianchi e farnie. Il percorso termina con il rientro presso Cascine Nuove.
 

Fiume Morto Vecchio

Durata: 2 ore.

San Rossore - Fiume Morto Vecchio (Foto M. Imbrenda)

L’itinerario si svolge interamente nella zona non accessibile al pubblico ed è mirato alla conoscenza delle successioni degli ambienti caratteristici di San Rossore e precisamente:
• le zone umide, con farnie, ontani, pioppi e frassini, nei terreni più depressi o allagati (lame);
• l’ambiente ripariale, lungo la riva del Fiume Morto Vecchio (bosco igrofilo con prevalenza di ontani e frassini);
• i tomboli, che occupano le porzioni più asciutte del territorio corrispondenti alle antiche dune;
• la fascia retrodunale, caratterizzata da una vegetazione a macchia con bassi arbusti;
• la fascia dunale, con la comunità delle piante pioniere colonizzatrici di sabbie con funzione stabilizzante le dune.
 

Bosco della Maddalena, Paduletto

Durata: 2 ore e mezza.

San Rossore - Femmina di cinghiale che allatta i piccoli (Foto M. Imbrenda)

L’itinerario si svolge interamente nella zona accessibile al pubblico ed è mirato alla conoscenza delle zone umide delle lame interne, dove possiamo ammirare un tipico bosco meso-igrofilo ad ontani neri, pioppi bianchi e frassino ossifillo. Addentrandosi nel bosco della Maddalena, tipico di latifoglie e pino domestico, raggiungiamo il Fiume Morto Nuovo al Ponte della Sterpaia e ci inoltriamo in un ampio sentiero parzialmente sterrato, che corre parallelo al fiume stesso. Il percorso permette di intravedere un’area umida interna al bosco con vegetazione a giunchi e carici, caratterizzata da un ristagno di acqua più o meno perenne, che si riduce fortemente o si asciuga solo in piena estate calda. Nella fascia di transizione tra bosco e palude sono presenti estese zone di cannuccia di palude. Il sentiero si allontana lentamente dall’alveo del fiume e incrocia il percorso accessibile “Sabrina Bulleri” che permette di raggiungere una delle lame più spettacolari: La Buca delle ghiande, zona privilegiata per l’osservazione di varie specie di anatre nidificanti nella tenuta. Dalla parte opposta del sentiero si apre un’altra estesa zona palustre, Buca di Cacciamani, visibile dai capanni di osservazione. Proseguendo il cammino si raggiunge la località la Pineta vecchia area di raccolta delle pigne. Il rientro avviene lungo lo stesso percorso.
 

Il percorso accessibile “Sabrina Bulleri”

In un’area che racchiude le principali caratteristiche naturalistiche della Tenuta di San Rossore, l’Ente Parco ha realizzato un itinerario di visita secondo i criteri dell’accessibilità. Il percorso è dedicato alla memoria di Sabrina Bulleri dipendente dell’Ente Parco precocemente scomparsa nel 2000.
Per maggiori informazioni sull’accessibilità nel Parco e sul percorso “Sabrina Bulleri” in particolare, visitare la relativa Sezione.
 

San Bartolomeo

Durata: 2 ore.

L’itinerario si svolge interamente nella zona accessibile al pubblico nei giorni festivi ed è mirato all’esplorazione del caratteristico bosco mesofilo di San Rossore. Il punto di partenza dell’itinerario è situato a un centinaio di metri dall’ingresso di Cascine Nuove. Il sentiero sterrato incontra un boschetto di carpino bianco e raggiunge un vecchio vivaio in località La Scaletta che offre opportunità per il birdwatching e l’osservazione di tracce animali. Usciti dal vivaio abbandonato ci dirigeremo a nord all’ombra delle farnie in un sottobosco dominato dal pungitopo; terminiamo il cammino uscendo dal bosco proprio in prossimità del Ristorante Poldino, ad un centinaio di metri dal centro visite di Cascine Vecchie.

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Escursioni in trenino

Tipologia di visita: con guida ambientale

Tra boschi e pinete

Durata: da 1 ora e mezza a 2 ore.

Il trenino, per la sua versatilità, permette di effettuare la visita di San Rossore in tutti i periodi dell’anno (aperto in estate, completamente chiuso e riscaldato d’inverno). Questo mezzo di locomozione si fa apprezzare anche per la silenziosità e le caratteristiche “ecologiche”. L’itinerario si snoda sul territorio permettendo di osservare le numerose forme di vita animale e vegetale. È prevista una breve passeggiata vista mare. A bordo è a disposizione un sistema fonico che permette l’illustrazione degli aspetti storici, naturalistici e ambientali di questo “polmone verde”.

Ambienti della Tenuta: fascia dunale, bosco di pini, bosco di caducifoglie, aree agricole, fiumi.
 

Escursioni in bicicletta

Tipologia di visita: con guida ambientale

Naturalmente in bici

Durata: 2 ore e mezza.

L’escursione in bicicletta offre la possibilità di percorrere i viali ciclabili presenti all’interno della Tenuta, attraversando i boschi di maggior bellezza. Pedalando nei viali interni non sarà difficile avvicinare i mammiferi presenti nel Parco. Questo mezzo ecologico consente di attraversare percorsi ampi in tempi contenuti. Sono previsti alcuni brevi percorsi a piedi all’interno della riserva naturale.
 

Escursioni in pullman

Tipologia di visita: con guida ambientale
Durata: da 1 ora e mezza a 2 ore.

Rivolta soprattutto a gruppi numerosi, permette di percorrere i viali principali della Tenuta. Possibilità di brevi soste per percorsi a piedi, volte all’osservazione di aspetti naturalistici e strutture di interesse storico-architettonico.

Ambienti della tenuta: fascia dunale, bosco di pini, bosco di caducifoglie, aree agricole, fiumi.

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Visite in carrozza

San Rossore - Visite in carrozza

San Rossore in carrozza

Loc. Sterpaia – Tenuta di San Rossore
Per informazioni e prenotazioni:
Tel. 335.7113793 – 330.206235
Fax 050.742885
Sito Internet: www.sanrossoreincarrozza.it
E-mail: info@sanrossoreincarrozza.it

Visite guidate in carrozza

Tipologia di visita: con guida ambientale equestre e/o guida ambientale escursionista.
Durata: da 1 ora a 3 ore.

Visite con grandi carrozze, che possono ospitare fino a 25 persone, trainate da cavalli da Tiro Pesante Rapido (TPR), allevati all’interno della Tenuta stessa. Gruppi di almeno 20 persone con itinerario breve (visita al bosco e alle zone umide), medio (visita agli allevamenti, zone agricole e boscate), lungo (verso le dune e il mare). Didattica ambientale rivolta a scuole materne, elementari e medie.

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Visite a cavallo

San Rossore - Esercizi pratici in sella

Equitiamo di Valeria Gambogi

Centro Equitazione Naturale
Loc. Cascine Vecchie, 11/A - 56122 San Rossore (PI)
Tel. 338.3662431 - 330.778623
Sito Internet: www.equitiamo.it
E-mail: valeria.gambogi@virgilio.it
Referente: Valeria Gambogi

Visite guidate a cavallo

Tipologia di visita: con guida ambientale equestre.
Durata: da 1 ora a 3 ore.

Corsi di equitazione ad indirizzo ambientale, Scuola pony e adulti. Visite guidate a cavallo anche per principianti.

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