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“Selve costiere di Toscana”, presentato il dossier del Parco per ampliare i confini della Riserva MaB dell’UNESCO

Nessun nuovo vincolo per i comuni aderenti

(06 Ottobre 2015) - L'Ente Parco ha consegnato nei giorni scorsi al Ministero dell'ambiente, presso gli uffici che gestiscono i rapporti con l'Unesco, il dossier con la proposta per ampliare i confini della esistente Riserva MaB ("Man and Biosphere"): il nome scelto, "Selve costiere di Toscana", sta ad indicare un definitivo superamento dei confini della precedente "Selva pisana", fino a quest'anno quasi del tutto coincidente con i confini del Parco, per proiettarsi su un territorio più ampio che comprenderebbe parte delle province di Pisa, Lucca e Livorno.

Il lavoro svolto tra il 2014 e il 2015 dall'Ente Parco, dopo una serrata "negoziazione" con gli uffici italiani, si è dunque concluso con la consegna di una nuova e corposa candidatura. Nel nuovo fascicolo già inviato all'Unesco è contenuta l'intesa anche politica tra l'Ente Parco e le amministrazioni comunali il cui territorio era già incluso dal 2004 nel perimetro della riserva (Pisa, Viareggio, Vecchiano, San Giuliano e Massarosa), le new entry della proposta del 2014, ossia Calci e Collesalvetti, e quelle del 2015, Lucca e Capannori. Importante anche l'appoggio alla candidatura espresso formalmente dalla Scuola Superiore Sant'Anna, dal Centro di ricerche agro-ambientali "Enrico Avanzi" e dal Museo di Storia naturale di Calci, oltre che da molte associazioni ambientaliste e culturali, istituti privati e persino imprenditori.
La "selva" esistente fino a quest'annoche comprendeva, oltre al territorio e all'area contigua del Parco naturale Migliarino San Rossore Massaciuccoli, anche le frazioni di Marina di Pisa, Tirrenia e Calambrone e una fascia di area marina di fronte alla costa a nord del fiume Arno dovrebbe dunque raddoppiare la propria dimensione, arrivando a poco meno di 40.000 ettari, con un aumento della complessità territoriale e, soprattutto, con un mutamento della denominazione che evidenzia la volontà di superare la dimensione locale legata principalmente al territorio dell'area protetta regionale.

L'idea che ha portato alle "Selve costiere di Toscana" nasce dunque sulla scorta dell'esperienza decennale già maturata dall'Ente Parco come capofila, ma si spinge ben oltre, grazie al legame che la nuova Riserva crea tra la fascia costiera e il complesso dei Monti pisani, compreso il loro versante lucchese. Territori apparentemente divisi che condividono invece  questioni importantissime, come il ruolo dell'agricoltura nella conservazione del paesaggio, la conservazione e valorizzazione dei complessi forestali, gli equilibri tra le componenti faunistiche e quelle vegetazionali. Il tutto, unito anche da una rete di sentieri che sarà sviluppata nell'ambito dell'attività della Riserva stessa.
Tali aree resteranno comunque al di fuori dei confini del parco regionale e non sorgeranno dunque nuovi vincoli di tipo giuridico o urbanistico: la pianificazione rimarrà, infatti, di esclusiva competenza degli enti locali, secondo quanto previsto dalle norme nazionali in materia di gestione del territorio. L'adesione alla proposta di ampliamento non determina infatti, sulle aree interessate, limitazioni per l'insediamento e l'esercizio di attività antropiche, né alcun effetto sulle previsioni degli strumenti urbanistici che disciplinano le aree d'interesse, o nuovi vincoli. Non si tratta quindi di un'estensione dei confini del Parco o dell'ambito delle sue competenze, ma di una gestione dei beni orientata allo sviluppo sostenibile e alla tutela della biodiversità attraverso forme di partecipazione attiva delle realtà economiche e sociali del territorio.

Il dossier dovrà scontrarsi con altre proposte provenienti da varie parti d'Italia, ma è tra le più concrete per la forte interconnessione tra i territori e i comuni coinvolti, e per la possibilità di gestire con grande praticità, grazie agli strumenti di governance disponibili, l'area candidata a divenire oggetto di un nuovo e prestigioso riconoscimento.
«In questi anni gli uffici, la Direzione e la Presidenza del Parco hanno portato avanti un confronto sia con i comuni i cui territori fanno storicamente parte di esso, sia con quelli confinanti, per condividere formalmente gli obiettivi e gli impegni di carattere generale richiesti dal Programma e dai documenti internazionali di riferimento – afferma il Presidente del Parco, Fabrizio Manfredi. – La presentazione della candidatura a riserva MaB della "Selve costiere di Toscana" è il coronamento di questo arduo percorso, ma testimonia anche la volontà politica di superare il contesto locale e iniziare a guardare alla gestione del territorio con una prospettiva di area vasta. Non a caso, con la firma del protocollo d'intesa e in caso di esito favorevole della proposta di candidatura – conclude Manfredi – la nuova Riserva della biosfera si estenderà oltre la zona settentrionale del Parco fino alle aree collinari oltre il Massaciuccoli e al versante lucchese e pisano dei Monti pisani, e comprenderà anche le colline livornesi e parte delle aree forestali di Collesalvetti

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