Area marina protetta “Secche della Meloria”

Le finalità del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, costituendo l’Area Marina Protetta “Secche della Meloria”, sono quelle di far comprendere l’importanza della flora e fauna per la conservazione della qualità della vita: tema prioritario della ricerca scientifica, umanistica ed economica.
Il corretto livello di tutela e di conservazione si può raggiungere solo mediante una profonda integrazione delle competenze, così come la piena efficienza ecologica di un ecosistema si ha quando tutti gli elementi si trovano nella condizione di svolgere al meglio la propria funzione.
Per raggiungere tale finalità è necessario conoscer meglio la biodiversità che ci circonda.
La conoscenza è il primo ed indispensabile livello per tutelare un bene, e la giusta partenza per valorizzare una risorsa senza comprometterne la piena funzionalità all’interno della scala ecosistemica ed economica: proprio per questo motivo verrà avviata una campagna di educazione ambientale e realizzati programmi didattici e divulgativi.
Inoltre verranno avviate ricerche ed attività capaci di produrre modelli integrati di interpretazione delle dinamiche naturali e di valutazione dei servizi ecosistemici. Questi modelli saranno utili per definire strategie e piani d’azione capaci di interpretare l’esigenza di innovazione e di integrazione tra le politiche economiche e quelle ambientali.
Al fine di ridurre la perdita della biodiversità il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha stabilito delle attività generali che non possono esser consentite: il cambiamento dell’uso del suolo e delle acque, la frammentazione degli habitat e l’introduzione di specie alloctone.
I benefici economici diretti ed indiretti che derivano dalla biodiversità si riflettono inoltre sul patrimonio culturale, risulta quindi necessario tutelarlo e valorizzarlo, con lo scopo di suscitare l’interesse culturale, lo sviluppo cognitivo e l’apprezzamento dei valori estetici tra la popolazione.
Si può concludere affermando che l’obiettivo principale che si vuole raggiungere è quello di aumentare in tutti, attraverso la conoscenza, la condivisione e il senso di responsabilità nei confronti di questa ricchezza, ed attuare quindi uno “sviluppo sostenibile”, inteso come processo capace di soddisfare i bisogni dell’attuale generazione senza compromettere le risorse naturali indispensabili per soddisfare le necessità delle generazioni future.
Caratteristiche ambientali
Le Secche della Meloria, situate a 3 miglia dalla costa livornese, hanno un’estensione di circa 40 chilometri quadrati.
Esse sono costituite da un banco roccioso di modesta profondità – da un minimo di 2, 3 metri ad un massimo di 30, circondato da fondali sabbiosi e fangosi.
La Secca propriamente detta è limitata dalla batimetrica dei 10 metri che racchiude un’ampia superficie pari a circa 30 chilometri quadrati.
Il lato orientale della secca, che raggiunge la profondità massima di circa 10 metri, è separato dalla linea di spiaggia da un vero e proprio canale dell’ampiezza di circa 1 km e lungo circa 6-7 km.
Questo settore mostra i maggiori segni di alterazione dovuti alla vicinanza del porto. Il fondale è caratterizzato dalla presenza di matte morta e canali intematte dove domina l’alga Caulerpa prolifera facies tipica della Biocenosi delle Sabbie Infangate di Moda calma testimoniante un crescente infangamento dell’area.
Il limite settentrionale della secca è rappresentato dalla Testa di Tramontana in prossimità dello Ship-Light. In questo settore il fondale si presenta piuttosto eterogeneo e ricco di anfratti per l’alternanza di tratti rocciosi e fondi mobili fangosi con una profondità variabile da un minimo di 8 metri ad un massimo di 20-25 metri.
Il limite occidentale è delimitato nella parte settentrionale dalla Secca di Fuori, rilievo sottomarino che si innalza fino a 8-9 metri di profondità rilevabile a 5,5 km ad Ovest dello Ship-Light, e si estende fino ad una profondità di circa 17 metri, mentre nella parte meridionale il fondale degrada in maniera piuttosto regolare fino alla profondità di circa 30 metri.
Quest’area è dominata dalla presenza di un'estesa prateria di Posidonia oceanica che ne ricopre quasi interamente i fondali. A circa 25-30 metri di profondità la prateria è sostituita da ampi banchi coralligeni dominati da Eunicella singularis che degradano sul fondale sabbioso che ospita il popolamento del Detritico Costiero.
Il tratto nelle immediate vicinanze della Torre e del Faro è caratterizzato dalla presenza di depressioni pseudocircolari note come catini di origine carsica probabilmente formatesi per fenomeni di ingressione marina.
Nel settore meridionale della Secca il fondale degrada dolcemente fino a raggiungere i 25 metri dove il banco roccioso è sostituito dall’alternanza di matte morta e fango.
Intorno alla torre tra 0 e 2,5 m di profondità si trovano alcune delle specie ittiche tipiche della frangia superiore dell’infralitorale (Atherina sp., Mugil sp., Blennidae) ed esemplari che reclutano, totalmente o parzialmente, in questa fascia batimetrica (Diplodus spp., Oblada melanura, Sarpa salpa, Symphodus spp, ecc.). Il fondale, costituito prevalentemente da un alternarsi di tratti di Posidonia oceanica,roccia omogenea, blocchi di varie dimensioni e ciottoli, è un’ottima area di nursery per numerose specie costiere di elevato interesse commerciale.
Da studi precedenti, come brevemente sopra riportato, è emerso che le Secche della Meloria, seppur di limitata estensione, ospitano un’elevata varietà di ambienti nonché alcune biocenosi fra le più caratteristiche e produttive del Mar Mediterraneo.
A questo proposito particolare attenzione meritano la fanerogama marina Posidonia oceanica ed il coralligeno.
La Posidonia, endemica del Mediterraneo, riveste un ruolo fondamentale nell’ecologia del sistema marino contribuendo fortemente al mantenimento dell’equilibrio e della ricchezza di questo ambiente. Essa consente l’instaurarsi di un ecosistema molto complesso dove innumerevoli specie animali trovano fonte di cibo, rifugio nonché luogo di riproduzione. Non ultimo, grazie alla sue caratteristiche strutturali costituisce un vero baluardo di difesa contro l’erosione costiera.
Anche il coralligeno riveste una considerevole importanza come area bentonica ad elevata produttività che si riflette sulla pesca litorale. Esso per la sua localizzazione in prossimità delle coste e per il delicato equilibrio che si stabilisce fra i diversi contingenti ecologici del complesso biocenotico è sottoposto al grave pericolo dell’inquinamento e quindi al rischio di un rapido deterioramento.







