Suckerfish

C1/C2 - Eliminazione delle comunità vegetali dense di specie esotiche (amorfeti e yuccheti)

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PROGETTO LIFE NATURA “DUNETOSCA”

 

Anni: 2007 - 2008 - 2009

 

2007

Nel mese di ottobre 2007 si sono concluse le gare di appalto per l’affidamento dei lavori di eliminazione dell’indaco bastardo (Amorpha fruticosa), che quindi sono appena cominciati. In precedenza sono stati già effettuati i carotaggi di suolo per l’analisi sedimentologica prevista per legge e che l’ARPAT sta effettuando in modo da accertare la presenza o meno di inquinanti.

Per quanto riguarda la yucca (Yucca gloriosa), i lavori sono iniziati già nel febbraio 2007 nella zona di Marina di Vecchiano e sono proseguiti verso nord. Sono stati interrotti nel mese di maggio per non interferire con la nidificazione degli uccelli e ripresi nel novembre 2007.

  • Tipico nucleo denso di yucca (Yucca gloriosa) prima dell’intervento
    Tipico nucleo denso di yucca (Yucca gloriosa)
    prima dell’intervento
  • Mezzo usato per la rimozione della yucca
    Mezzo usato per la rimozione della yucca
 
Benna appositamente modificata che taglia in profondità e grazie alle aperture rilascia la sabbia
Benna appositamente modificata che taglia
in profondità e grazie alle aperture rilascia
la sabbia

Le fotografie mostrano che il mezzo utilizzato ha consentito di sradicare la yucca scavando in profondità, rispettando sia la morfologia dunale sia le specie tipiche delle dune (considerata anche la natura sabbiosa del terreno). Il materiale rimosso è stato accumulato nelle vicinanze e, seccatosi nella passata stagione estiva, viene ora essere smaltito agevolmente a norma di legge. Attualmente quindi la superficie di cenosi dense a yucca ed esemplari sparsi è stata eliminata per l’80% circa del totale previsto.

  • Dopo l’intervento: esemplari di Juniperus oxycedrus macrocarpa preesistenti
  • Dopo l’intervento: esemplari di Juniperus oxycedrus macrocarpa nuovi
Dopo l’intervento: esemplari di Juniperus oxycedrus macrocarpa preesistenti e nuovi
 

2008

C1 - Eliminazione delle comunità vegetali dense di specie esotiche (amorfeti)

È stata completata l’eliminazione delle cenosi dense di Amorpha fruticosa e i lavori di rifinitura (trattamento dei ricacci) sono terminati all’inizio dell’autunno 2008.

  • Nuclei di Amorpha fruticosa a Giugno 2006 (prima dell’intervento)
  • Nuclei di Amorpha fruticosa a Giugno 2008 (dopo l’intervento)
Nuclei di Amorpha fruticosa a Giugno 2006 (prima dell’intervento) e a Giugno 2008 (dopo l’intervento)
 

Successivamente numerosi sopralluoghi sono stati realizzati per verificare l’evoluzione del quadro floristico e vegetazionale dei nuovi ambienti. Primi segnali di recupero vegetazionale sono derivati dal popolamento locale di elofite, in particolare sulle sponde e nelle acque meno profonde (Phragmithes australis, Iris pseudacorus e la rara felce palustre Thelypteris palustris rilevata ai bordi di un nuovo specchio d’acqua – foto 103 - 104 nella “Galleria”) e in acqua dove sono apparse velocemente specie igrofile, come l’Utricularia vulgaris; tra le diverse specie di interesse risulta da segnalare l’abbondante presenza dell’elofita perenne Sparganium erectum ssp. microcarpum.

Numerosi specchi d’acqua sono stati colonizzati dalle rare specie Utricularia vulgaris e Sparganium erectum ssp. microcarpum, entrambe di interesse regionale (maggio 2008)
Numerosi specchi d’acqua sono stati
colonizzati dalle rare specie Utricularia
vulgaris
eSparganium erectum
ssp. microcarpum,entrambe di
interesse regionale (maggio 2008)

 

C2 - Eliminazione delle cenosi dense di esotiche (yuccheti) e di piante sparse di Yucca gloriosa

È stata completata l’eliminazione delle cenosi dense di Yucca gloriosa (foto 79 - 80 nella “Galleria”) e la rimozione dei cumuli delle piante asportate, a cura dell’Ente Parco e della Provincia di Pisa.

  • Nuclei di Yucca gloriosa a giugno 2006 (prima dell’intervento)
  • Ricacci di Yucca gloriosa a giugno 2008 (dopo l’intervento)
Nuclei di Yucca gloriosa a giugno 2006 (prima dell’intervento) e i suoi ricacci a giugno 2008 (dopo l’intervento)
 

Il primo trattamento chimico delle porzioni vegetali attive rimaste nella sabbia è avvenuto nel mese di giugno-luglio 2008, ma poiché l’efficacia è stata parziale, un secondo trattamento è in corso d’opera.

In generale si nota una ricolonizzazione delle specie psammofile (amanti della sabbia) ed anche del ginepro coccolone (Juniperus oxycedrus subsp. macrocarpa), specie caratterizzante l’habitat prioritario oggetto principale dell’intervento per cui la dominanza e la strutturazione dell’habitat, si è totalmente invertita a favore degli arbusti retrodunali e a sfavore della yucca.

Da segnalare sono i processi di ricolonizzazione da parte della rara Malcolmia ramosissima (specie dunale di interesse regionale - LR 56/2000) nelle nuove aree aperte.

  • Colonizzazione di Malcolmia ramosissima in aree soggette ad eliminazione meccanica degli yuccheti
    Colonizzazione di Malcolmia ramosissima
    in aree soggette ad eliminazione meccanica
    degli yuccheti
 

2009

C1 - Eliminazione delle comunità vegetali dense di specie esotiche (amorfeti)

Nel 2009 è proseguita l’attività di monitoraggio per verificare l’evoluzione del quadro floristico e vegetazionale dei nuovi ambienti.

  • Nuovo ecosistema umido retrodunale successivo all’intervento di escavazione, a Giugno 2008 (Archivio Parco: L. Lombardi)
  • Nuovo ecosistema umido retrodunale successivo all’intervento di escavazione, a Giugno 2009 (Archivio Parco: L. Lombardi)
Nuovo ecosistema umido retrodunale successivo all’intervento di escavazione, a Giugno 2008 e a Giugno 2009
(Archivio Parco: L. Lombardi)
 

Gli specchi d’acqua e le sponde mostrano la presenza di interessanti cenosi di macrofite acquatiche, con idrofite ed elofite. Risulta di particolare interesse lo sviluppo delle cenosi di idrofite a Utricularia vulgaris, delle formazioni di rizofite a dominanza di Potamogeton coloratus, P. natans e P. pectinatus, e la piccola formazione di Nymphaea alba. Tra le formazioni di elofite che stanno ricolonizzando le sponde e le zone meno profonde degli specchi d’acqua dominano i canneti a Phragmithes australis, Typha angustifolia, T. latifolia e Cladium mariscus, i giuncheti a Juncus articulatus, gli scirpeti a Scirpus holoschoenus, Schoenoplectus tabernaemontani e Bolboschoenus maritimus ed i cariceti a Carex elata. Da segnalare, inoltre, la presenza di Samolus valerandi, Sparganium erectum, Hydrocotyle vulgaris e di numerose altre specie igrofile.

Cenosi di rizofite a dominanza di Potamogeton sp.pl. (Archivio Parco: L. Lombardi
Cenosi di rizofite a dominanza di
Potamogeton sp.pl.
(Archivio Parco: L. Lombardi)

 

C2 - Eliminazione delle cenosi dense di esotiche (yuccheti) e di piante sparse di Yucca gloriosa

Anche nel 2009 sono stati realizzati rilievi fitosociologici, sopralluoghi e rilievi fotografici per monitorare gli effetti degli interventi di eliminazione delle cenosi esotiche a Y. gloriosa. I dati evidenziano la presenza di numerosi ricacci di yucca in diverse aree di intervento, con una copertura media delle stazioni di rilevamento pari al 59%, rispetto all’85% del 2006 e al 30,9% del 2008. Si tratta di una situazione attesa, in quanto inizialmente è stato realizzato un intervento meccanico; solo successivamente è stato avviato il trattamento chimico mirato, che prevede il controllo della specie da ora ai prossimi anni.

  • Ex yuccheto nel 2008 dopo il trattamento meccanico (Archivio Parco: L. Lombardi)
  • Ex yuccheto nel 2009 dopo il trattamento chimico (Archivio Parco: L. Lombardi)
Ex yuccheto nel 2008 dopo il trattamento meccanico e nel 2009 dopo il trattamento chimico (Archivio Parco: L. Lombardi)
 

Nelle aree aperte, dove è stata eliminata l’intensa copertura di yucca, è avvenuta la ricolonizzazione da parte della rara Malcolmia ramosissima, crucifera annuale di ambiente dunale con status in Toscana definito “in pericolo critico” ad opera dello “spianamento dei sistemi dunali o danneggiamento della vegetazione conseguente allo sfruttamento balneare”.

  • Colonizzazione di Malcolmia ramosissima (Archivio Parco: L. Lombardi)
    Colonizzazione di Malcolmia ramosissima
    (Archivio Parco: L. Lombardi)