C3 - Riqualificazione dell’habitat dunale tramite razionalizzazione del carico turistico
PROGETTO LIFE NATURA “DUNETOSCA” |
Anni: 2007 - 2008 - 2009
2007
Le gare di appalto per l’affidamento dei lavori (messa in opera dei percorsi, delle staccionate, messa a dimora delle piante del vivaio) sono terminate nel settembre 2007, pertanto i lavori sono iniziati in ottobre.
2008
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Le gare di appalto per l’affidamento dei lavori (messa in opera dei percorsi, delle staccionate, messa a dimora delle piante del vivaio) sono terminate nel settembre 2007, pertanto i lavori sono iniziati in ottobre. A settembre 2008 i lavori di costruzione di 19 sentieri nel tratto di litorale compreso tra Viareggio (Marina di Levante) e la Foce del Fiume Morto nuovo, sono terminati grazie ai cofinanziamenti della Comunità Europea; altri 6 sentieri sono invece stati realizzati grazie all’Ente Parco e alla Provincia di Pisa. I sentieri sono provvisti di passerella e staccionate in legno (foto 82 nella “Galleria”). Per ciascun di essi sono stati istallati cartelli che ne riportano il numero identificativo e la posizione di ogni sentiero rispetto agli altri (foto 75 nella “Galleria”) Essi collegano le zone di parcheggio agli arenili e hanno permesso, insieme a riporti di sabbia, la dismissione di circa 100 tra sentieri e tracciati precedentemente utilizzati (foto 67 e 82 nella “Galleria”). Sono state installate anche barriere vegetali (fascinate) nelle zone di sbocco a mare dei sentieri (foto 85 - 86 nella “Galleria”). |
![]() Esempio di ricostituzione della duna tramite fascinate e successiva ricolonizzazione da parte della vegetazione |
![]() Colonizzazione ad opera di Centaurea aplolepa subsp. subciliata (specie psammofila di interesse regionale) in area non più sottoposta a calpestio (Riserva della Bufalina) |
Grazie alla capacità delle fascinate di trattenere il trasporto eolico di sabbia e, in alcuni casi, al riporto di sabbia, sono stati chiusi i varchi eventualmente presenti sul fronte dunale ed in conseguenza ricreati gli accumuli sabbiosi dell’ante-duna (foto 105 - 106 nella “Galleria”). Le prime considerazioni sull’evoluzione delle aree escluse dal calpestio sono frutto del monitoraggio da cui emergono i primi lentissimi processi di ricolonizzazione da parte delle specie psammofile, le specie tipiche degli habitat dunali. |
2009
I 25 sentieri attrezzati con passerella e staccionate in legno e cartellonistica informativa funzionano ormai a pieno regime (foto 121 nella “Galleria”). I dati del monitoraggio mostrano una situazione positiva nella aree abbandonate dal calpestio, con lenti processi di ricolonizzazione da parte delle specie tipiche degli habitat dunali, aventi valori di copertura media di 5,5% rispetto al 1,9% del 2006. In particolare risultano particolarmente presenti, grazie alle loro capacità di colonizzazione degli ambienti sabbiosi non più disturbati, specie psammofile quali Medicago marina, M. litoralis Calystegia soldanella, Pseudorlaya pumila, Silene colorata, S. otites, Malcolmia ramosissima, Seseli tortuosum, Scabiosa rutifolia, Vulpia membranacea, Agropyron junceum.
Anche la collocazione di fascinate morte ha permesso di ampliare l’area di pertinenza dunale.
(Euphorbia paralias, Echinophora spinosa) (Archivio Parco: L. Lombardi)
Nell’ambito degli interventi di difesa e riqualificazione degli habitat dunali la realizzazione delle “Linee Guida per le operazioni di pulizia delle spiagge nel Parco Regionale Migliarino San Rossore Massaciuccoli - Area Nord (tra Bocca di Serchio e Viareggio)” ha portato a positivi risultati: la riduzione delle operazioni di pulizia meccanica degli arenili ha consentito il mantenimento di una parte significativa del materiale organico spiaggiato.














