Premiato a Roma il Parco Regionale di Migliarino San Rossore Massaciuccoli con il progetto LIFE Natura “Conservazione degli ecosistemi costieri della Toscana settentrionale”, assieme al Parco di Montemarcello-Magra, la Comunità degli oliveti monumentali di Puglia e il Parco dei Monti Sibillini, selezionati tra i 7 candidati partecipanti al Premio Nazionale “Panda d’Oro 2010”. Il WWF Italia ha istituito il “PANDA D’ORO”, Diploma per la Conservazione della Biodiversità, per valorizzare e far conoscere all’opinione pubblica l’impegno degli Enti Pubblici e dei soggetti privati nella realizzazione di specifici progetti concreti ed operativi sul territorio a difesa della biodiversità. Questo riconoscimento fu assegnato per la prima volta nell’anno 2002, in occasione del decennale della Convenzione Internazionale sulla Diversità Biologica (CBD).
Il Direttore del Parco Sergio Paglialunga ha ritirato il giorno 29 Ottobre 2010 il Panda d’Oro assegnato dalla Commissione Scientifica del WWF Italia, presso la Sala di Rappresentanza della Commissione Europea alla presenza di Fulco Pratesi, Presidente Onorario del WWF Italia, e dell’attuale Presidente Stefano Leoni.

Da sinistra, Fulco Pratesi, Presidente Onorario del WWF Italia, Sergio Paglialunga, Direttore del Parco,
Stefano Leoni, Presidente WWF Italia e il Sig. Dal Monte, rappresentante UE
Il Progetto LIFE Natura “Conservazione degli ecosistemi costieri della Toscana settentrionale” è il risultato di una stretta collaborazione con la Regione Toscana, la Provincia di Pisa, i Comuni di San Giuliano Terme (PI), Vecchiano (PI) e Viareggio (LU); hanno inoltre collaborato anche il Museo di Storia Naturale “La Specola” dell’Università di Firenze, il Museo di Storia Naturale e del Territorio di Calci – Università di Pisa, il Centro interdipartimentale di Ricerche Agro – Ambientali “Enrico Avanzi” – Università di Pisa e ARPAT. L’obbiettivo generale è stato quello di ampliare e migliorare la qualità degli habitat dunali e dulciacquicoli dei Siti di Importanza Comunitaria “Selva Pisana” e “Dune Litoranee di Torre del Lago”, minacciati da diversi fattori (p.e.: erosione costiera, pratiche agricole, urbanizzazione, presenza di siti militari, turismo balneare, diffusione di specie esotiche invasive), ripristinando i sistemi dunali degradati e restaurando le zone umide retrodunali ed interne. Inoltre, data la presenza nel Parco di un’importante colonia di chirotteri, sono stati realizzati interventi per il mantenimento delle condizioni ambientali idonee per la conservazione delle popolazioni riproduttive/svernanti di vespertilio smarginato e ferro di cavallo maggiore. Le azioni, come confermato dai monitoraggi scientifici, hanno favorito le condizioni per la diffusione degli habitat d’interesse comunitario, anche prioritari, e di specie anch’esse di interesse comunitario, come il fratino e la calandrella. Nonostante il progetto Life sia formalmente concluso, è stato predisposto un Piano di conservazione Post-Life i cui scopi sono mantenere e in alcuni casi completare o incrementare i risultati ottenuti. Il Piano prevede azioni che, da un lato controllino alcuni variabili ambientali chiave e dall’altro rimuovano le cause residue degli habitat costieri oggetto degli interventi: controllo delle specie esotiche (p.e. Amorpha fruticosa e Yucca gloriosa), applicazione delle linee guida per la pulizia delle spiagge, manutenzione della sentieristica nelle aree dunali, protezione dei siti di riproduzione del fratino, attività didattico-informative e di coinvolgimento della cittadinanza, monitoraggi scientifici e socio-ambientali.

Paolo Agnelli, Università di Firenze.
Andrea Balestri, Ente Parco MRSM.
Lara Bertoncini, Università di Pisa.
Jonathan Boow, Biosecurity Officer, Aukland Council, New Zealand.
Stefano Cavalli, Comune di Viareggio.
Lorenzo Chelazzi, ISE-CNR, Firenze.
Linda Colligiani, NEMO srl.
Christina Coster-Longman.
Fabrizio Darmanin, Arts & altro.
Fabio Della Maggiore, Ente Parco MSRM.
Caterina Filannino, Università di Pisa.
Gianna Galeota.
Arnaldo Galleri, Centro Avanzi dell’Università di Pisa.
Pietro Gattai.
Manuela Giovannetti, Università di Pisa.
Luca Gorreri, Ente Parco MSRM.
Cosimo Guaita, Università di Firenze.
Riccardo del Guerra.
Alessio Favilla, Ente Parco MSRM.
Bruno Foggi, Università di Firenze.
Mariaceleste Labriola, Ente Parco MSRM.
Giacomo Lencioni, Ente Parco MSRM.
Francesca Logli, Ente Parco MSRM.
Leonardo Lombardi, NEMO srl.
Francesco Mammone, Ente Parco MSRM.
Paolo Mannucci, e tutto il Gruppo Speleologico Pisano del CAI.
Sara Marino.
Olga Mastroianni, Ente Parco MSRM.
Emiliano Meciani, Ente Parco MSRM.
Elisabetta Moscheni, Centro Avanzi dell’Università di Pisa.
Sergio Paglialunga, Ente Parco MSRM.
Filippo Pancrazzi, Ente Parco MSRM.
Antonio Perfetti, Ente Parco MSRM.
Andrea Porchera, Ente Parco MSRM.
Luca Puglisi.
Fabio Pupin.
Alessandro Sacchetti, Arts & altro.
Paolo Sposimo, NEMO Srl.
Paolo Tomei, Università di Pisa.
Paolo Vernieri, Centro Avanzi dell’Università di Pisa.
Pasquale Vernina, Ente Parco MSRM.
Marco Zuffi, Università di Pisa.
Si ringraziano anche le associazioni ambientaliste Legambiente, Lipu e WWF e le ditte coinvolte: Akensoft Snc, Pisa; Consorzio fra Costruttori scrl, Reggio Emilia; Eco.St, Viareggio; Edilsonia, Pisa; SEA Risorse Spa, Viareggio; Terra Uomini Ambiente sac, Castelnuovo Garfagnana.







