Pianificazione e governo del territorio

Piano territoriale del Parco

Il territorio del parco è governato dagli strumenti di pianificazione previsti dalla legge quadro nazionale sulle aree naturali protette (Legge 394/1991), e fatti propri dalla legislazione regionale (legge istitutiva dell’Ente Parco, L.R. 24/1994).

Tra questi lo strumento principale è il Piano del Parco. Il Parco regionale M.S.R.M. è dotato di un proprio Piano territoriale redatto alla fine degli anni ottanta e definitivamente approvato con Deliberazione del Consiglio Regionale della Toscana n. 515 del 12.12.1989. La redazione del Piano fu coordinata dall’architetto Pier Luigi Cervellati; il Piano approvato risulta tutt’oggi un valido esempio di Piano territoriale di un’area naturale protetta. Il Piano detta infatti le norme generali e strutturali per il territorio protetto, e dal 1994 (con la legge regionale che ha definito il Parco come ente) ha assunto le valenze non solo di Piano ambientale ma anche di Piano paesistico ed urbanistico, sostituendo tutti gli altri strumenti di pianificazione del territorio.

Il Piano del Parco M.S.R.M. definisce anzitutto il quadro conoscitivo, territoriale ed ambientale, del territorio protetto e, rifacendosi alla strutturazione storica del territorio, suddivide l’area protetta in “Tenute”, ossia in comparti territoriali per ciascuno dei quali viene previsto uno specifico Piano di gestione. Il Piano definisce infine il territorio nelle rispettive zone in funzione delle peculiari caratteristiche ambientali morfologiche e naturali, e, per ciascuna zona, individua le possibilità d’uso, le modalità di intervento e di conservazione; il Piano individua anche tutti i riferimenti strutturali ed infrastrutturali funzionali al Parco ed al territorio protetto, oltre ad esplicitare nell’apposita cartografia i confini del Parco stesso, suddivisi, come prevede la legge, tra area interna ed area contigua del Parco.