Villa del Gombo

Storia

Nell’ottocento, all’epoca della promozione dell’elioterapia e dei primi stabilimenti, al Gombo i Lorena realizzarono alcune strutture per la balneazione che divennero un luogo frequentato da varie personalità dell’epoca: cantanti convinti dei benefici dell’aria salmastra, musicisti come l’ungherese Franz Liszt e l’alta società pisana e toscana. Al loro arrivo i Savoia, innamorati di questo luogo, lo utilizzano in via esclusiva e vi edificano uno chalet in stile eclettico. La struttura venne rasa al suolo durante la seconda guerra mondiale dai tedeschi in ritirata. Alla fine degli anni cinquanta la tenuta di San Rossore fu annessa ai beni del Capo dello Stato: il presidente Giovanni Gronchi decretò la realizzazione di una villa presidenziale, simbolo di rinascita per il territorio dopo le devastazioni della seconda guerra mondiale, da costruire dove sorgeva il vecchio rudere. Il nuovo edificio fu progettato dagli architetti romani Amedeo Luccichenti e Vincenzo Monaco: l’area prescelta, nella tenuta del Gombo, fu interessata da un ampio progetto di risanamento ambientale e paesaggistico.

Architettura

Si estende su circa 640 m² ed è sollevata da terra mediante quattro supporti d’acciaio: la compatta volumetria è alleggerita da ampie superfici vetrate che delimitano, al centro della pianta, un cortile di forma quadrata. Rappresenta un esempio di bioarchitettura antelitteram, sulla scia delle realizzazioni di Frank Lloyd Wright, caratterizzata da quattro ambienti concentrici: il cortile, il corridoio senza soluzione di continuità, le stanze e la terrazza. Le enormi porte-persiane si aprono a libro per tutta la loro ampiezza rendendo le facciate ariose nell’alternanza di vetro e legno. Negli ambienti esposti a nord e a est sono situate le camere e gli ambienti privati, mentre a sud e a ovest, raggiungibili mediante un’ampia rampa, si trovano gli ambienti di rappresentanza.

Il restauro

La Villa è stata completamente ristrutturata a partire dalle rifiniture in legno e acciaio, dispone di un impianto di climatizzazione e di impianti fotovoltaici, fibra ottica e wi-fi, la cucina professionale è funzionante. La sala convegni principale ha oltre 50 posti con la predisposizione per organizzare una regia professionale, a questa si sommano varie stanze per eventuali seminari per un numero più ridotto di persone. Al suo interno è presente una mostra di foto d’epoca con Presidenti ed edifici di San Rossore. Durante la bella stagione è possibile utilizzare l’esterno e nella piazzola degli elicotteri può essere allestita una tensostruttura. A pochi metri si trova l’omonima spiaggia del Gombo.

Come richiederla

È possibile utilizzarla per eventi speciali, convegni, visite, shooting fotografici, nell’ottica della promozione dei luoghi e della storia del Parco e della sua missione ambientale. Le iniziative e gli organizzatori devono essere in linea con i valori del Parco e a tal fine le richieste sono vagliate dall’Ente. La zona della Villa e del suo giardino sono inserite nell’area ad alto pregio ambientale di San Rossore, l’accessibilità è possibile con i mezzi messi a disposizione del Centro Visite.

Per informazioni, disponibilità e costi
:
c.giardi@sanrossore.toscana.it
r.zortea@sanrossore.toscana.it