Un’aula multimediale con un grande schermo, un archivio ricco di informazioni sull’ambiente, la ricostruzione di alcuni degli habitat tipici del Parco, pannelli didattici, il tutto immerso nella natura di San Rossore: sono finiti i lavori di allestimento del Centro di Educazione alla Biodioversità realizzato grazie al progetto Embrace. L’edificio si trova a Cascine Nuove di fianco a Villa Giraffa: fino agli anni ’60 fu una stalla, si riconoscono ancora le mangiatoie, utilizzata dai mezzadri Mazzanti e Sbrana. Circa 15 anni fa fu restaurato come centro studi sulle aree protette intitolato ‘Valerio Giacomini’. Poco utilizzato fino ad oggi, grazie ai fondi PNRR adesso è stato ammodernato con un nuovo allestimento ed è pronto ad ospitare cittadini, associazioni, scuole di ogni ordine e grado, gruppi in visita con le guide ambientali. La Regione Toscana ha confermato la lettera di intenti che garantisce le risorse per una gestione attiva, perché diventi un fulcro per l’educazione ambientale adatta dagli 0 ai 99 anni (e oltre), in una zona della Tenuta che negli ultimi anni è più conosciuta grazie agli eventi estivi di ViviParco e che con questa iniziativa potrà essere vissuta anche dall’autunno alla primavera.
La presentazione, inserita come satellite-event della manifestazione per lo European Climate Pact organizzato dalla Commissione Europea, è avvenuta giovedì 4 dicembre con la visita all’edificio, facilitata dal decisivo aiuto dei volontari del Parco che hanno accompagnato i numerosi visitatori. Alla visita ha fatto seguito il convegno in Sala Gronchi ‘Conoscere per tutelare: Embrace, il progetto per la biodiversità del Parco‘. Moderato da Raffaele Zortea, hanno portato i saluti istituzionali la vicepresidente del Parco Claudia Principe, il consigliere regionale Federico Eligi, l’assessore all’ambiente del Comune di Pisa Giulia Gambini, l’assessore all’ambiente del Comune di San Giuliano Terme Filippo Pancrazzi, Alberto Di Minin professore della Scuola Superiore Sant’Anna e referente della rete National Biodiversity Future Center e la prorettrice all’Agenda 2030 dell’Università di Pisa professoressa Elisa Giuliani.

La professoressa Giuliana Biagioli, presidente onoraria dell’associazione Leonardo-IRTA che ha portato avanti il progetto insieme all’Ente Parco e all’Università di Pisa, ha spiegato gli obiettivi di Embrace: il rinnovamento del Parco all’insegna della scienza, della condivisione e dell’educazione ambientale. Giorgio Scarnecchia, NBFC, ha illustrato la rete nazionale dei centri della biodiversità all’interno della quale Embrace è inserito e grazie a cui è stato finanziato con 200mila euro con fondi UE-PNRR. I professori Lorenzo Peruzzi e Gianni Bedini del dipartimento di Biologia dell’Università di Pisa hanno presentato il nuovo portale per la catalogazione della flora del Parco, uno dei tre aspetti del progetto, un wikiplant interattivo che finora ha permesso di individuare e registrare 1.611 specie diverse di piante vascolari nel Parco, accessibile da tutti e con un sistema di identificazione per immagini che coinvolge i visitatori che possono sia avere informazioni sia contribuire alle segnalazioni. A seguire il professor Angelo Canale, direttore del Centro di Ricerche Agro-Ambientali ‘E. Avanzi’ dell’Università di Pisa, ha parlato della seconda parte del progetto: lo studio degli effetti della presenza di piante coltivate nettarifere e pollinifere sulla popolazione di api e di insetti impollinatori, importante veicolo per la conservazione delle specie, mostrando i primi dati che aiutano a capire come contrastare il rischio della perdita di biodiversità nelle aree utilizzate per l’agricoltura. Il professor Federico Niccolini del dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Pisa ha focalizzato l’attenzione sull’importanza dell’educazione alla biodiversità per le strategie di conservazione della natura, mentre la dottoressa Claudia Riani, responsabile della comunicazione dell’associazione Leonardo-IRTA, ha esposto le caratteristiche del nuovo centro per la biodiversità, terza parte del progetto Embrace, che raccoglie anche un database di 450 articoli scientifici che coinvolgono il Parco. Dopo l’intervento del professor Piero Manfredi che ha invitato tutti a utilizzare la nuova struttura, l‘assessore regionale all’ambiente David Barontini ha portato i suoi saluti sottolineando che «Embrace rappresenta una visione moderna di educazione ambientale»


RZ