Venerdì 1 agosto il cartellone di ViviParco 2025 si chiude in bellezza con ‘Effetto Duse’ nel giardino di Villa Giraffa a partire dalle 18.30. Lo spettacolo di e con Daniela Maccari racconta ‘La Divina Eleonora tra danza, musica e teatro nel centenario della morte‘, con Ivan Ristallo. San Rossore, così vicino ai luoghi in cui la Duse ha vissuto alcuni tra i momenti più intensi, drammatici e felici, della sua vita, si trasforma in palcoscenico delle sue passioni, sempre forti ed estreme. Un racconto di una grande donna, lucida e folle, ispirato da alcuni episodi della sua esistenza, così consapevolmente e fortemente vissuta. “Chi approda all’arte senza conoscenza della vita?” si domandava Eleonora.
Daniela Maccari, prima ballerina e coreografa di Lindsay Kemp e sua principale collaboratrice per molti anni, si lascia travolgere dall’intensità dell’arte della Duse attraverso l’“effetto” travolgente che la ‘Divina’ suscitava sul suo pubblico, lasciandolo in preda di forti emozioni, incredulo e scosso dalla verità e sincerità che riusciva a portare in scena, trasformandosi in maniera viscerale nei suoi personaggi. La sua rivoluzione non fu soltanto un cambiamento stilistico, con lei il teatro divenne una scossa, un’esperienza esistenziale e non una riflessione culturale, un rapporto quasi personale con ogni singolo spettatore. «La mia danza per questa serata particolare si è ispirata molto non solo alla profondità dell’arte della Duse, ma proprio ai suoi gesti forti ed efficaci, così spesso descritti in lettere e commenti dei suoi spettatori, tanto da farmi credere, a volte, di leggere testimonianze riguardanti una danzatrice. D’altra parte ‘il gesto non mente!’, come diceva Lindsay Kemp» commenta Daniela Maccari.
Durante la serata sarà visitabile la mostra fotografica ‘Istanti, attimi di vita selvaggia’ di Valter Bernardeschi, fotografo pisano che ha iniziato la sua carriera in questi luoghi per poi diventare di fama internazionale. Posti limitati, prenotazioni a questo link
ViviParco, possibile grazie al contributo di Fondazione Pisa e Regione Toscana, si svolge con una particolare attenzione alla sostenibilità: numero limitato di persone per il rispetto dei luoghi, amplificazione minima, all’ora tramonto con luce naturale, nessun impatto su flora e fauna, con rifiuti vicino allo zero e comunque differenziati.
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Foto di Tommaso Giuntini