L’edizione 2024, così come le successive, si rivolge al vasto mondo dei cicloviaggiatori che, da ogni parte del mondo popolano eventi in modalità bike packing conosciuta anche come «unsupported bicycle adventure». Protagoniste sono le strade secondarie in larga parte sterrate, sentieri, greenways e ciclabili particolarmente adatti a bici gravel ma praticabili anche con le mountain bike o con le bici da cicloturismo classico. Bike Rando ha sposato questa modalità di viaggio in autonomia senza limiti di tempo per poter far gustare al meglio i paesaggi, le località ed i cibi della bella Toscana. La novità principale è costituita dal fatto che i partecipanti hanno a disposizione tre tracce da seguire a seconda del mezzo a disposizione e delle loro preferenze. Le tracce si riuniscono in 18 “Porti di terra” posti lungo il percorso e coincidenti con città, paesi e realtà significative che meritano una sosta.

Accoglienza e briefing previsti presso la Sterpaia (Parco Regionale Migliarino San Rossore) nel pomeriggio del 6 settembre e partenze il successivo giorno 7 a partire dalle ore 7. Tutti i ciclisti usufruiscono di un’app di navigazione (live tracking), di un Road Book e di servizi fotografici e video lungo tutto il percorso. Un’ulteriore novità per eventi del genere è costituita da un concorso rivolto ai partecipanti i quali possono partecipare ad un contest “I racconti della bicicletta” attraverso una foto o un breve racconto al fine di testimoniare il senso del proprio viaggio. Il percorso, prima di immettersi nel tracciato della Francigena, consente a tutti i partecipanti una immersione nel Parco di San Rossore per poi raggiungere piazza dei Miracoli a Pisa sotto la Torre Pendente.

Scarica –  Road book con il percorso e il chilometraggio (PDF)

La ciclabile Puccini lungo il Serchio consente di arrivare a Lucca per poi immettersi nel percorso della Francigena lungo il sentiero dell’acquedotto Nottolini in direzione dei paesi delle camelie. Da Lucca a Siena è un susseguirsi di celebri località poste lungo la storica via: Altopascio, Fucecchio, San Miniato, Castelfiorentino, Montaione, Gambassi Terme, San Gimignano, Colle di Val d’Elsa, Monteriggioni ed infine Siena. La bellezza risiede ovunque e si mostra nella sua autenticità anche nella seconda parte del viaggio che, dalla misteriosa Montagnola corre in direzione delle antiche vie del Sale e della Val di Cecina: Pievescola, Radicondoli, Belforte, Pomarance, Castelnuovo Val di Cecina, Montecatini Val di Cecina anticipano l’approdo a Volterra. Da Volterra e poi San Vivaldo si raggiunge la Val d’Era per un ritorno a Pisa da Peccioli, Capannoli e Cascina. A Cascina l’ultima scelta da fare tra la ciclabile dell’Arno e le foreste del Monte Serra per Vicospiano fino a Buti e Calci.

Qualunque sia la scelta l’iconico Parco di San Rossore è pronto ad accogliere i fortunati ciclisti. Un libro illustrato con racconti dei luoghi appena visitati sarà l’omaggio più gradito per i ciclisti ed un invitante oggetto per chi nel corso dell’anno vorrà, in solitaria o con amici, farsi un indimenticabile viaggio che, pur essendo in parte legato a percorsi spirituali, è originale ed inedito e in grado di connettere il viaggiatore con il genius loci dei luoghi attraversati.