Sabato 27 gennaio è il Giorno della Memoria, per non dimenticare l’orrore dell’Olocausto, nell’anniversario della liberazione di Auschwitz.

San Rossore, ai tempi Tenuta Reale, è stata coinvolta a vario titolo nel conflitto mondiale e nei fatti del ventennio. A partire dal 5 settembre 1938, quando il re Vittorio Emanuele firmò le ignobili leggi razziali. Un provvedimento che escluse le persone di religione ebraica dalle scuole e dalle università, e che fu seguito negli anni successivi dalla deportazione in massa ai campi di concentramento. Il 9 agosto 1944 è il giorno della strage nazifascista dell’idrovora: una pattuglia di SS trucidò le famiglie Scudeller e Davini uccidendo 9 tra donne e bambini, mentre gli uomini furono deportati. Infine i tedeschi, quando il fronte alleato era a sud dell’Arno, stanziarono una loro base nella Villa Reale di Cascine Vecchie che poi fecero saltare in aria quando batterono in ritirata.

In questa ricorrenza il Parco contribuisce a ricordare e a trasmettere alle giovani generazioni la memoria di quanto accaduto, perché non succeda mai più.