In seguito ad alcune segnalazioni pervenute nei giorni scorsi, i GuardiaParco sono intervenuti nella zona di Bocca di Serchio nell’ambito dei controlli per il rispetto delle regole per la pesca vigenti nell’area protetta. A pochi metri dalla riva, dove si trova lo sbocco del fosso Biancalana, era stato montato un bertovello, una rete da pesca costituita da una nassa e da due grandi ali che formano un imbuto. Le regole prevedono che questo strumento debba essere contrassegnato per poter risalire al proprietario, possa essere utilizzato esclusivamente dai pescatori di professione e debba avere una larghezza minima delle maglie della rete di 20 millimetri, per evitare la cattura di anguille e novellame. L’attrezzo ritrovato, privo di segni o targhette di riconoscimento, era caratterizzato invece da una maglia fine con 4 millimetri di larghezza: è stato quindi posto sotto sequestro dagli agenti che hanno provveduto alla denuncia penale alla Procura della Repubblica per l’utilizzo di strumenti non consentiti in area protetta.

«Ringrazio i cittadini per la segnalazione e le guardie per il pronto intervento – commenta il presidente del Parco Lorenzo Bani – ringrazio anche la stragrande maggioranza di pescatori sportivi, amatoriali e di professione che seguono le regole e che vivono il Parco responsabilmente»