Il 13 giugno 1944 i nazifascisti impiccarono ad un albero Agostino Bragazzi. Carabiniere, partecipò alle campagne di Grecia e combatté in Jugoslavia, lasciò l’Arma dopo l’armistizio per non servire la Repubblica di Salò. Fu catturato mentre pascolava un gregge di pecore in Tenuta, con l’accusa di aver sabotato le linee telefoniche tedesche.
L’Ente Parco ricorda l’82° anniversario della vicenda: «San Rossore è stato teatro di grandi tragedie storiche, il nostro impegno continua ad essere quello di coltivare la memoria perché fatti del genere non accadano mai più» commenta il presidente Lorenzo Bani