Il 22 luglio ed il 17 settembre si sono svolte due importanti occasioni di accoglienza, solidarietà e impegno sociale, organizzate dai volontari del Parco aderenti al bando di Servizio Civile Universale avviato nella primavera di quest’anno, in collaborazione con il Centro Nazionale per il Volontariato. Il Parco, con tutta la sua bellezza e le sue opportunità di scoperta, è stato teatro di piacevoli visite da parte di due enti da sempre impegnati nel panorama umanitario e formativo: l’associazione umanitaria Yra e l’Agenzia formativa Zefiro.

La prima, nata nel 1993 dopo la catastrofe di Chernobyl, vanta una consolidata esperienza nell’accoglienza in Italia di bambini provenienti dalle aree maggiormente contaminate dal tragico evento. I minori vengono ospitati per un periodo presso famiglie, oppure in strutture comunitarie o parrocchiali, ricevendo anche assistenza medica in caso di patologie complesse. La seconda, fondata nel 2008, si è rapidamente affermata come un’eccellente realtà cooperativa e sociale, offrendo corsi di formazione a persone con minori opportunità e difficoltà nell’inserimento professionale. Lo fa mantenendo uno sguardo attento sia sul mercato del lavoro, sia sulla cooperazione e sul trasferimento di know-how in modo trasversale e dialogico.

L’opportunità di contatto tra queste due realtà e il Parco è stata resa possibile, come accennato, grazie alla mediazione del Centro Nazionale per il Volontariato che, dal 1984, promuove spazi d’incontro tra enti e associazioni impegnati nel mondo del volontariato offrendo a sua volta importanti opportunità ed esperienze nel settore. Le visite si sono svolte in un clima accogliente e solare. Nel mese di luglio, i volontari del Servizio Civile – accompagnati anche dal personale del CNV – hanno guidato un gruppo di 20 bambini bielorussi al Boschetto, dopo una prima tappa da Edolo e la sua famiglia, che vivono in stato semibrado nella riserva Lame di Fuori. Dopo l’incontro con l’elegante monterufolino, i bambini hanno partecipato ad attività ricreative e didattiche nella località, osservando non solo altri cavalli della razza pisana, ma anche i celebri dromedari Sultan e Jasmine e i cavalli TPR (Tiro Pesante Rapido). Infine, i bambini hanno lasciato un prezioso ricordo realizzando disegni che rappresentavano ciò che li aveva colpiti durante la mattinata. Molto simile a questa è stata la giornata di settembre, che però ha coinvolto adulti e giovani adulti di un gruppo più ristretto di sei persone, stimolando la curiosità e il fascino verso la natura da parte dei partecipanti.

Pagina a cura di Simone Pardini