Il Sole irradiava energicamente le teste incuriosite di noi intrepidi visitatori, ma il desiderio di conoscere il cuore della Tenuta di San Rossore sovrastò ogni più piccola voglia di cercare riparo da quella calura soffocante. Più camminavamo e più l’intenso profumo di macchia mediterranea, misto ai vivaci colori che ne incorniciavano l’immagine attorno a noi, impregnava i nostri sensi, cullandoci in un mare di serenità che sussurrava “rilassati; sei a casa…”

La verde armonia che faceva eco alle narrazioni di Fabio raggiunse l’apice dello stupore quando, prima in lontananza e poi sempre più vicino, riuscimmo a vedere, maestosi nella loro natura, interi branchi di cavalli (Monterufolini e TPR) allevati allo stato semi-brado. Poi, poco più in là, tre enormi dromedari passati alla storia del Parco come “cammelli” di San Rossore. Un’esperienza suggestiva, a tratti fatata, in grado di ammaliare l’animo di grandi e piccini.

In occasione della Giornata Mondiale della Conservazione della Natura del 28 luglio, il Boschetto, situato presso la Tenuta di San Rossore, ha ospitato una ventina di visitatori che, assieme all’operatore agricolo Fabio Tani, hanno avuto la possibilità di fare ingresso all’interno di uno dei siti più belli del Parco, là dove l’educazione ambientale viene svolta direttamente dai cavalli e dai dromedari che popolano quei luoghi. La visita guidata, iniziata nel sito del pascolo dei Monterufolini, ha sin da subito entusiasmato i visitatori, complice la presenza del piccolo puledro Prometeo nato a maggio.

La giornata, proseguita con l’osservazione degli allevamenti allo stato semi-brado dei cavalli Tpr e dei dromedari (simbolo del 2024 proclamato dalla Fao e dall’Unesco ‘Anno dei Camelidi’), si è conclusa con la consegna degli attestati di partecipazione ai bambini e con la creazione di alcuni disegni in ricordo della bellissima esperienza.

Articolo e foto di Giulia Borghi