Si è svolto presso la Sala Gronchi del Parco di Migliarino San Rossore Massaciuccoli il convegno sulle ‘Dune costiere‘, organizzato dal geologo Francesco Stragapede referente SIGEA con l’Ente Parco ed con il Consiglio Nazionale dei Geologi, evento di presentazione regionale della monografia sulle dune costiere della SIGEA, reperibile gratuitamente sul sito dell’associazione www.sigea-aps.it. Numeroso il pubblico, l’incontro è iniziato con i saluti dell’organizzatore, del presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi Francesco Violo, della vicepresidente dell’Ente Parco Claudia Principe, e del neo eletto presidente regionale dei geologi Marcello Brugioni alla sua prima uscita ufficiale.
I contributi tecnici hanno fornito un quadro sullo stato di salute delle aree dunali, sugli interventi ordinari di difesa e salvaguardia e sui progetti in corso per la tutela delle aree interessate da processi di rapida erosione e di quelli di riqualificazione, con aggiornamenti sullo stato di efficienza delle azioni già attuate e dei progetti di ingegneria naturalistica in corso di monitoraggio. Sono stati illustrati da Enzo Pranzini dell’Università di Firenze i meccanismi di formazione delle dune ed i fattori che ne condizionano l’accrescimento e l’erosione, ed esaminate dal dottor Federico Boccalaro dell’AIPIN le modalità di possibile recupero e protezione e le tecniche di ripristino e salvaguardia degli ambienti dunali, illustrando gli esempi virtuosi attuati in Toscana, in Italia e in molte aree costiere d’Europa.
Sono stati descritti da Maurizio Bacci di IRISambiente i risultati e gli effetti sul territorio degli interventi di difesa e riqualificazione attuati nelle aree protette toscane, le modalità di monitoraggio della resilienza delle opere realizzate e degli effetti sul contesto ambientale, ed illustrato il progetto dimostrativo toscano relativo al Region 4Climate Project, che pianificherà ed implementerà concrete innovazioni di resilienza climatica in risposta alla Missione UE sull’Adattamento ai Cambiamenti Climatici.
Attraverso l’esame dell’erosione costiera che ha interessato ampi tratti del margine dunale del Parco di Migliarino, la dottoressa Francesca Logli e il dottor Andrea Porchera hanno preso in esame lo stato di “salute” della zona litoranea ed i progetti in corso per il restauro ecologico delle aree umide interne, che in assenza di interventi decisi di contrasto, rischiano di perdere la loro biodiversità ambientale identitaria. Solo con l’applicazione delle indicazioni puntuali del piano paesaggistico regionale, dettagliato nei tratti principali e salienti per le aree dunali costiere da Luigi Cipriani del settore tutela acqua e costa della Regione Toscana e da Leonardo Lombardi della Nemo srl, è possibile attuare politiche efficaci di tutela degli ecosistemi dunali toscani.
La visita tecnica finale alle aree dunali del Parco, curata dalla geologa Alessandra Buscemi guida ambientale escursionistica, compromesse da una rapida erosione costiera, ha permesso ai partecipanti di prendere atto degli effetti e delle modificazioni indotte dai cambiamenti climatici, dalle pressioni antropiche e dalle naturali modificazioni morfologiche che interessano il territorio, dando spunti di riflessione sulla necessità di azioni determinate di salvaguardia di questi ambienti fragili e dinamici che definiscono il labile limite tra terra e mare del nostro Paese.
