Un’operazione congiunta delle Guardie del Parco con i Carabinieri Forestali ha permesso di fermare una banda di bracconieri tra le più attive e pericolose del territorio. Si muovevano al buio con un’imbarcazione e, partendo dalla sponda destro del Serchio, approdavano a San Rossore dove erano soliti cacciare cinghiali nell’area protetta, in zone in cui l’attività venatoria è severamente vietata. Dopo settimane di monitoraggi, indagini e appostamenti, nella notte tra il 13 e 14 gennaio è scattato l’intervento congiunto delle forze dell’ordine che ha permesso di fermare, identificare e denunciare i tre individui che compongono la ‘banda del furgone bianco’ e di recuperare armi clandestine, silenziatori, munizioni e visori notturni. Grazie alla successiva perquisizione delle abitazioni sono stati sequestrati altri materiali illeciti tra cui una bicicletta utilizzata per il trasporto degli animali abbattuti, l’imbarcazione di cui si servivano e sono state scoperte le celle frigorifero adibite allo stoccaggio degli animali.

«Ringrazio le nostre guardie e i forestali: insieme alle altre forze dell’ordine sono impegnati tutti i giorni per la protezione ambientale del Parco, un’area di 23mila ettari che rappresenta il cuore verde del nostro territorio – commenta il presidente del Parco di Migliarino San Rossore Massaciuccoli Lorenzo Bani – l’azione della scorsa notte è frutto della professionalità, del monitoraggio continuo e della grande conoscenza di questi luoghi». Per quanto riguarda le Guardie del Parco, nella foto sulla destra il Comandante Maurizio Balestri, supportato nelle operazioni dal vicecomandante Luca Baldoni, insieme a loro hanno preso parte al blitz notturno Maurizio Salvini e Daniele Lucarelli mentre durante le scorse settimane appostamenti e indagini hanno visto la collaborazione delle guardie Paolo Salvadori, Maurizio Guerrini, Massimo Montagnani e Roberto Niccoli.