Sabato 29 novembre alle 10.30 si terrà la presentazione dei risultati dell’attività 2025 della stazione di inanellamento gestita dall’Associazione Osservatorio Ornitologico F. Caterini nella Tenuta di San Rossore. Appuntamento in Sala Gronchi, per conoscere questa pratica scientifica che permette di ricavare informazioni sul mondo degli uccelli e sulla migrazione.

La campagna si è svolta da aprile con campo operativo presso le Lame di Fuori. Queste fanno parte di un sito di interesse comunitario e, in quanto zone umide, sono tutelate dalla convenzione Ramsar. Le lame rappresentano un’importante tappa per numerose specie, molte delle quali a rischio estinzione, che qui trovano le risorse necessarie per recuperare le energie e continuare la loro migrazione.

Grazie all’inanellamento a scopo scientifico, una tecnica di marcaggio individuale, vengono acquisite informazioni chiave per la conservazione e la gestione delle popolazioni di uccelli. Sin dall’inizio l’inanellamento nasce come tecnica mirata a scoprire le rotte di migrazione e lo fa grazie alle ‘ricatture’, ovvero il ritrovamento di un uccello già inanellato in qualsiasi parte del mondo. Grazie ai dati delle ricatture è possibile tracciare le rotte migratorie e, traguardo importante, è stato possibile realizzare l’Atlante europeo della migrazione degli uccelli visitabile al sito www.migrationatlas.org.

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