Nel borgo di San Piero a Grado, a due passi dalla nota basilica, c’è un luogo verde dove si possono vivere esperienze uniche ed ammirare alcuni degli ambienti più caratteristici del Parco. Varcando il cancellino pedonale si entra in un mondo dove natura e uomo stanno in equilibrio, una zona animata da due associazioni cui il Parco ha concesso l’utilizzo di importanti spazi: Ippoasi, rifugio per animali liberi, e Talenti Autistici, che propone iniziative per bambini con spettro autistico e per le loro famiglie come una piccola fattoria, l’orto e la casa della musica realizzata grazie a Unicoop Firenze.

Attrazione principale dell’area è il sentiero dei Tre Pini, una passeggiata a doppio anello liberamente percorribile, un viaggio all’interno del bosco naturale con laghetti, aree umide e un’intricata vegetazione dove si possono avvistare varie specie di uccelli ed altri animali. Grazie ad un investimento del Parco il percorso è stato restaurato e dotato di segnaletica botanica e ambientale, cartelli didattici interattivi con temi che spaziano dal canto degli uccelli ai funghi, nidi artificiali per agevolare la riproduzione di alcune particolari specie, sagome di ungulati per insegnare ai bambini a riconoscere gli animali. Lungo il sentiero si possono ammirare habitat differenti: si passa dalle zone con frassino, ontano e pioppo bianco ad aree con pinete miste a leccio, accompagnate dalla presenza di grosse querce, come la farnia. Tra i laghetti e le aree umide c’è un piccolo specchio d’acqua contornato da cipresso calvo, gattici e la rara liana chiamata periploca greca. Dislocati nell’area ci sono anche la carbonaia, la capanna del boscaiolo, a ricordare gli antichi mestieri che si svolgevano nella Tenuta di Tombolo, e gli osservatori faunistici.

Dopo il restauro del sentiero le iniziative del Parco non si sono fermate, ma proseguono per rendere la zona sempre più fruibile: è in progetto un allungamento di oltre 200 metri del tracciato del percorso nel bosco, già sono presenti in loco i pali di legno ed i materiali per la realizzazione, é stato effettuata la piantumazione di 12 piante di cipresso comune alti sei metri e due di tiglio con finalità di miglioramento estetico-paesaggistico, è cantiere la realizzazione di un area giochi e di un percorso vita, è stata ritinteggiata la facciata principale dell’edificio che (in parte) ospita Ippoasi ed è appena terminata una prima riqualificazione del capannone agricolo che raccoglie una collezione di strumenti agro-silvo-pastorali di fine ‘800 e inizio ‘900 come aratri e anche una mietitrebbia in legno. L’idea del Parco è far diventare questa raccolta di antichi oggetti un vero e proprio museo degli strumenti agricoli all’aria aperta completo di specifici pannelli che illustrano la storia del vivaio forestale di San Piero e le attività legate al pinolo oltre ad informazioni a carattere ambientale. La zona de I Tre Pini è aperta tutti i giorni, la mattina dalle 9 alle 12 e la sera dalle 16 alle 19 circa, l’ingresso è libero. Un angolo di Parco da conoscere e da rispettare