Il 5, 6 e 7 aprile si sono svolte tre giornate all’insegna dell’educazione ambientale equestre, che ha come obiettivi la conservazione ambientale, lo sviluppo del turismo sostenibile, la promozione della cultura equestre e la collaborazione tra Enti; obiettivi pienamente condivisi dal Parco nel suddetto progetto “Esplorare la Bellezza dei Parchi a Cavallo”, patrocinato da Natura a Cavallo, Horse Green Experience, Federparchi, Europarc e il Ministero degli Ambienti. Lo scopo principale dei progetti indirizzati verso l’educazione ambientale Equestre è quello di formare adulti e bambini, insegnando loro il rispetto della Natura, in ogni sua forma, attraverso l’utilizzo del cavallo…l’unico animale che, come definisce l’operatore agricolo Fabio, è «in grado di trasformare l’erba in movimento ed emozioni». Il bel tempo e i numerosi partecipanti hanno aiutato nella buona riuscita del programma.

ScaricaL’articolo in formato pdf

Venerdì 5 aprile  – Durante questa giornata, circa un centinaio di bambini sono stati ospitati presso La Sterpaia, mettendosi in gioco e misurando le loro paure attraverso il contatto ravvicinato con i pony allevati allo stato semi-brado all’interno della Tenuta di San Rossore, presso il centro di equitazione naturale Equitiamo. Leggi ancheUna giornata con i pony a San Rossore

Foto di Daniele Bianchi

Sabato 6 aprile – In questa giornata circa 30 cavalieri di Natura a Cavallo (pernottanti presso La Sterpaia) e della zona di San Piero a Grado sono partiti da Cascine Vecchie, giungendo alla Tenuta di Tombolo, ma non prima di aver attraversato una porzione della Tenuta di San Rossore, passando lungo l’argine dell’Arno e dal Fosso dei Navicelli (parte del cammino di San Jacopo).

Foto di Nicola Martini

Giunti poi alla Basilica di San Pietro Apostolo presso San Piero a Grado (luogo in cui avrà inizio il Giubileo a cavallo del 2025), i cavalli e i cavalieri sono stati benedetti dal vescovo, con la presenza delle autorità.

Foto di Nicola Martini

Foto di Veronica Lazzeri

Durante la giornata, i cavalieri hanno avuto, inoltre, la possibilità di fare un’interessante visita al bosco dei Tre Pini, importante luogo di inclusione nei confronti delle neurodivergenze grazie alla presenza della Fattoria dei Talenti Autistici; ma anche luogo dove il passato e il presente si mescolano nelle menti dei visitatori.

«Chiudendo gli occhi riuscii quasi a percepire il profumo della legna tagliata, l’odore pungente dei fumi emanati dalla carbonaia e la fatica, mischiata alla fuliggine, impressa nei volti stanchi di quei maestri di un tempo ormai lontano, ma che perpetuano ancora nelle memorie del Parco.» Giulia Borghi

Foto di Veronica Lazzeri

La mattinata, iniziata col saluto di benvenuto da parte delle guardie e dei funzionari del Parco, si è conclusa con un pranzo presso il ristorante Da Baffino con i prodotti tipici del Parco, seguito poi dall’esplorazione della Tenuta di Tombolo con rientro a Cascine Vecchie. Durante il tragitto sono state osservate alcune difficoltà all’uscita della golena dell’Arno nell’attraversamento del ponte del CEP, passando per Via Livornese per inserirsi sulla viaccia che costeggia il Fosso dei Navicelli.

Foto di Giulia Valle

Foto di Veronica Lazzeri

Domenica 7 aprile – Durante la giornata (iniziata presso le scuderie La Sterpaia) gli ospiti hanno avuto la possibilità di seguire una visita guidata a cavallo nel cuore della Tenuta di San Rossore alla scoperta degli ambienti naturali tipici del Parco, dominati da zone umide, paesaggi dunali e realtà boschive caratterizzate dalla massiccia presenza del pino domestico e della farnia. I visitatori hanno, inoltre, avuto la possibilità di scoprire le ex Scuderie Reali e le vaste aree agricole che le circondano, impiegate nell’allevamento brado dei bovini di razza Pisana, Chianina e Maremmana, oltre a quello dei cavallini di Monterufoli, dei TPR e dei dromedari. La storica presenza dei cavalli all’interno della Tenuta di San Rossore è stata, inoltre, sottolineata da una dimostrazione di mascalcia e da alcune attività didattiche svolte con i pony. Il pomeriggio si è poi concluso con la sfilata dei cavalieri presso l’ippodromo di San Rossore in onore del 134° Premio Pisa.

Foto di Nicola Martini

Ringraziamenti – Si ringraziano il Corpo dei Vigili Urbani del Comando di Pisa, il Comando dei Carabinieri a cavallo della Tenuta di San Rossore e le Guardie del Parco per la presenza e la vigilanza garantita, l’Università di Pisa per il nulla osta concesso per l’utilizzo dell’area antistante la Basilica di San Piero a Grado, Equitiamo, i Cavalieri dell’Associazione Tradizioni di Maremma e i Cavalieri della Punta dei Pini di San Piero a Grado, e quanti altri hanno partecipato e contribuito alla realizzazione delle tre giornate

Testo a cura di Giulia Borghi, Daniele Bianchi e Alice Felaco