Macchia lucchese e Tenuta Borbone

Itinerario LIFE 5

Mappa dell'itinerario
Immagine di copertina dell'itinerario

I Progetti LIFE NATURA, cofinanziati dall’Unione europea, intendono conservare (in senso attivo) e promuovere ecosistemi di particolare rilievo naturalistico a livello europeo, inseriti in una rete di siti chiamati, appunto, “di importanza comunitaria” (Rete Natura 2000). Gli strumenti normativi utilizzati sono dunque le direttive comunitarie “Uccelli” (Dir. 79/409/CEE) ed “Habitat” (Dir. 92/42/CEE) per quanto riguarda la conservazione e la gestione degli habitat e delle specie vegetali e animali.

Le azioni di conservazione sono di fondamentale importanza per recuperare habitat in fase di degrado a causa delle attività antropiche: la mancanza di interventi o la semplice conservazione passiva non riuscirebbe a fermare l’evoluzione di tali ecosistemi, che, negli ultimi decenni, si è protratta nella direzione “sbagliata” tendendo alla totale scomparsa di ambienti di qualità primaria per quanto concerne la flora, la vegetazione e la fauna.

Ancora oggi, ad esempio nelle zone umide, migliaia di uccelli migratori e molte altre specie scelgono questi ambienti per nidificare o anche per trascorrervi l’inverno; lo spettacolo del passaggio di tali animali costringe spesso chiunque a soffermarsi per contemplarlo, ma il pericolo che si cali il sipario su di esso è serio e reale, come stanno ad indicare le minacce come quelle di cui si parla più avanti.

Obiettivo primario di questo Progetto LIFE NATURA è quindi quello di recuperare la valenza naturalistica dei siti proposti di interesse comunitario (pSIC) denominati “Selva Pisana” e “Dune Litoranee di Torre del Lago”, in particolare del cordone dunale sabbioso e degli stagni retrodunali. Nel frattempo, si cerca anche di sensibilizzare i fruitori delle spiagge interessate dal Progetto sui motivi che spingono l’Ente Parco ad affrontare le tematiche inserite nel Progetto stesso: si intende quindi anche sviluppare un turismo sostenibile in cui ognuno sia cosciente sia delle potenzialità naturalistiche sia dei pericoli che i lidi ove trascorre le proprie vacanze hanno in carico; coscienza collettiva che farebbe crescere l’interazione positiva tra uomo ed ambiente in queste zone con conseguente miglioramento della funzionalità naturalistica dei pSIC.

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